Le emozioni del cast di Zerovskij: a tu per tu con alcuni protagonisti

62 elementi d’orchestra, 30 di coro, 5 nella sezione ritmica. Un direttore d’orchestra, un direttore del coro. Un coreografo e 12 ballerini. Con loro 7 formidabili giovani attori, 5 doppiatori per gli annunci diramati dalla Stazione Terra.

Un cast artistico di primo livello quello di Zerovskij - Solo per amore, spettacolo ideato, scritto e diretto da Renato Zero in scena durante il tour sold out della scorsa estate.

Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita, tutti in scena per un viaggio tra sogno e realtà nei cinema il 3 e 4 aprile grazie a Lucky Red. Uno spettacolo amato dal pubblico e dal cast.

Vita e Morte: in scena in un unico personaggio

“Uno spettacolo straordinario e unico nel suo genere, sospeso tra musica e teatro, con orchestra, coro e corpo di ballo, nato dall’anima profonda e onirica del grande Renato Zero”.

E Roberta Faccani, Vita e Morte in Zerovskij, a raccontare le emozioni della sua performance. “Renato e Vincenzo Incenzo hanno saputo dare coraggiosa voce a personaggi che fanno parte della nostra quotidiana vicenda umana qui sulla terra e quindi a EnneEnne, Amore, Odio, Adamo ed Eva, Tempo e nel mio caso specifico al doppio difficile ma accattivante ruolo di Vita e Morte”.

 

Spettacolo dall’alto valore simbolico, “un inno alla vita e anche a quella dopo la morte, alla speranza quasi certezza che un Dio ci accoglierà tutti in una dimensione nuova e gratificante dove poter continuare a far vibrare le nostre anime; ecco, la fede è tra le cose che ho apprezzato maggiormente in questo progetto perché mi appartiene e perché la trovo di grande conforto per tutti”.

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Nomen Nescio, cresciuto da Zerovskij

Ha il volto di Luca Giacomelli il personaggio di NN, “uno dei personaggi più difficili da un punto di vista interpretativo da me creati, poiché si tratta di un ragazzo che è stato raccolto in fasce da un vagone dismesso su un binario morto della Stazione Terra”.

Cresciuto da Zerovskij come suo figlio, il ragazzo nell’opera non ha un passato. “Questa è stata la difficoltà: ricreare un prima a questo ragazzo, per poterlo rendere credibile come essere umano con un background di vita vera. Non si conosce nulla di lui, tranne qualche ricordo da parte del Capotreno Zerovskij che gli suggerisce di tanto in tanto”.

Giacomelli è l’interprete di uno dei momenti più emozionanti dello spettacolo, il brano Padre Nostro. “Qui NN immagina la figura di suo padre (ovviamente ignoto e di fantasia) che purtroppo non lo comprende e lo costringe a vivere un’esistenza che lui non vuole, tuttavia fragile al pensiero di un’ipotetica fuga del ragazzo. Ogni sera mi emozionavo fino alle lacrime per l’interpretazione di Renato, unita ai pensieri del mio personaggio e al ricordo di mio padre Franco che purtroppo mi ha lasciato nel 2015”.

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“Perché dovrei prenderti per il mio spettacolo?”

In Zerovskij, Amore diventa un personaggio reale e concreto, con il volto di Cristian Ruiz. Un impatto più che emozionante quello con Renato Zero.

“Al provino lui era seduto in platea. Io cantai una canzone e lui mi guardava dritto negli occhi, come se non stesse nemmeno più ascoltando la mia voce ma stesse scrutando la mia anima”.

Al termine la domanda fatidica. La risposta? “Io amo il palcoscenico, l’arte, la musica la vita, perché non dovrei essere qui?”. Zero non ha avuto dubbi. “Tu interpreterai Amore, con quegli occhi cosa altro potesti fare?”. Un Amore che non è un supereroe, ma “diversamente abile, incapace di raggiungere gli esseri umani, destinato ad una inesorabile paralisi”.

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Ed ecco la vera sfida: “Cercare di rimanere immobile il più possibile su quella sedia a rotelle, e mi commuove quando la gente mi dice che all’inizio pensavano fossi veramente paraplegico. Se il mio Amore è riuscito a toccare il cuore anche solo di uno dei fan di Renato allora la mia missione sarà compiuta”.

Per gli Zerofolli e non, Zerovskij - Solo Per Amore arriva nei cinema il 3 e 4 aprile. Se amate le emozioni, non potete davvero perderlo.

Claudio Ripoli